I Mitrei: Luoghi di Culto Sotterranei

che cosa è un mitreo

Il mitreo era il luogo in cui si svolgeva il culto di Mitra. Era qui che i seguaci di questa religione si incontravano per le loro cerimonie, tipicamente nelle ore notturne.

Mitra era nato in una grotta. E i mitrei si trovano proprio in una caverna naturale, adattata poi alle esigenze del culto, oppure di spazi sotterranei artificiali che "imitavano" le forme di una caverna, ben nascoste all'interno o al di sotto di un edificio.

Possiamo quindi ipotizzare che un mitreo fosse abbastanza buio, se non addirittura tenebroso, illuminato da fiaccole. Non c'erano finestre ma, piuttosto, lucernai o piccole aperture naturali.

Nel complesso, si creavano molti giochi di ombre, che dovevano rendere l'atmosfera particolarmente suggestiva e sacra. Erano poi presenti elementi decorativi e funzionali al culto: mosaici pavimentali, decorazioni pittoriche, statue e rappresentazioni in stucco.

Solo pochissimi reperti sono arrivati fino a oggi.

Ruolo Sociale e Comunitario del Mitreo

Il Mitreo aveva un ruolo sociale e comunitario fondamentale. Come ogni luogo di culto, creava coesione tra i suoi membri.

Ogni comunità mitraica era guidata da un Pater, un maestro spirituale che era a capo di una comunità di circa 20 o 30 adepti.

E questa comunità si riuniva all’interno del mitreo, dove si svolgevano anche le "prove iniziatiche" utili a essere accettati nel culto e a crescere ai livelli iniziativi successivi.

Qui si svolgevano anche i banchetti comuni.

Secondo la quasi totalità delle fonti, non c'erano donne nei mitrei, poiché la divinità del culto non aveva né madre né sposa. Una minima apertura su questo potrebbe essere avvenuta negli ultimi anni, quando ormai il cristianesimo si stava imponendo, ma devo documentarmi meglio su questo.

Evoluzione dei mitrei nel tempo

Nel corso dei secoli, la struttura dei mitrei non sembra essere cambiata in modo significativo. Non c'è stata, insomma, una evoluzione architettonica come quella che vediamo nei luoghi di culto di altre religioni.

Le strutture originali venivano ampliate o ridotte, e talvolta completamente ricostruite, per mantenere la loro funzionalità e sacralità. Anche i colori venivano rinnovati, per mantenere vive le rappresentazioni sacre e i simboli religiosi.

A parte questi piccoli interventi, i Mitrei hanno mantenuto una forma unitaria comune.

La zona più importante era la rappresentazione di Mitra, in forma di statua o di dipinto parietale,. Di fronte a essa erano disposte, perpendicolarmente, due lunghe panche di pietra, su cui si sedevano i fedeli.

Era tipicamente presente un altare con una fossa sotterranea in cui veniva raccolto, si ritiene, il sangue di animali sacrificati durante alcuni riti. Non necessariamente un toro, da cui sarebbe fuoriuscita una grande quantità di sangue, ma più probabilmente animali più piccoli.

Tutto intorno a loro, una serie di decorazioni e di simboli riferiti al culto di Mitra.